{"id":477,"date":"2014-05-11T16:21:30","date_gmt":"2014-05-11T14:21:30","guid":{"rendered":"http:\/\/www.play-art.it\/?page_id=477"},"modified":"2018-05-13T18:52:00","modified_gmt":"2018-05-13T16:52:00","slug":"atelier-teatrale","status":"publish","type":"page","link":"http:\/\/www.play-art.it\/?page_id=477","title":{"rendered":"Atelier teatrale"},"content":{"rendered":"<p><strong><br \/>\nPOETICHE DEL CORPO<\/strong><\/p>\n<p>Durata 3 giorni (24 ore). Noi siamo corpo, e il nostro corpo \u00e8 ci\u00f2 che immediatamente porgiamo agli altri.<\/p>\n<p>Ma \u00e8 in genere un corpo sovraccarico, su cui si sono sedimentati tic e abitudini. La\u00a0prima parte del lavoro sar\u00e0 quello di pulire gli automatismi e le stereotipie che ci\u00a0accompagnano nella vita quotidiana (ma, per molti artisti performativi, anche\u00a0nella pratica del proprio lavoro), riacquistando l&#8217;organicit\u00e0 del movimento e della\u00a0voce. Non si tratta dunque di fare tabula rasa, ma di ricondurre il corpo nel flusso\u00a0della Vita, in una relazione dinamica con lo spazio, consapevoli delle qualit\u00e0\u00a0dell&#8217;energia che conducono al movimento.\u00a0Lo stesso tipo di processo verr\u00e0 attuato per la voce: recuperare il respiro naturale \u2013\u00a0armonico, non rotto da apnee o irrigidito da tensioni muscolari -, farlo uscire in\u00a0soffio e suono. Quindi dargli forma di canto.\u00a0Acquisita la nuova attitudine, ogni performer sar\u00e0 pronto a elaborare, attraverso\u00a0le improvvisazioni, nuove proprie partiture poetiche (intendendo per poetico il\u00a0corpo che non illustra o rappresenta ma che compone nell&#8217;azione \u2013 il termine\u00a0<em>poesia <\/em>deriva dal verbo greco <em>poi\u00eain <\/em>che significa creare). Saranno composizioni\u00a0a cui poi si legheranno la voce e il testo, dando vita a studi individuali e a\u00a0composizioni corali, che potranno essere portate all&#8217;esterno ed essere messe in\u00a0dialogo con l&#8217;ambiente architettonico e naturale circostante.<\/p>\n<p><em><strong>Biografia:\u00a0 Marco Sorzio e Roberta Ruggiero<\/strong><\/em><\/p>\n<p><em>Marco Sorzio e Roberta Ruggiero hanno una formazione di teatro fisico e di ricerca (Odin Teatret, Institutet f\u00f6r Scenkonst, Teatrocontinuo, Betontanz, Yves LeBreton fra gli altri) e di danza contemporanea (Arearea, Massimiliano Barachini, Laura Moro). All&#8217;interno della Compagnia Officine Duende conducono una esplorazione teatrale che si innesta con altre arti performative. E&#8217; un lavoro sul corpo e la voce che prende avvio dall&#8217;organicit\u00e0 del movimento per arrivare a costruire azioni &#8220;vere&#8221; e significative, e che viene spesso portato a dialogare con l&#8217;ambiente architettonico e naturale. Insieme hanno realizzato (sia come attori che come registi) numerosi spettacoli e performance. Parte della loro attivit\u00e0 \u00e8 dedicata alla pedagogia, intesa come percorso di improvvisazione e sperimentazione. Centro dell&#8217;indagine \u00e8 sempre il corpo e la sua capacit\u00e0 di generare poesia.<\/em><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.play-art.it\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/teatro.jpeg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-673\" src=\"http:\/\/www.play-art.it\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/teatro.jpeg\" alt=\"teatro\" width=\"640\" height=\"426\" srcset=\"http:\/\/www.play-art.it\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/teatro.jpeg 640w, http:\/\/www.play-art.it\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/teatro-300x200.jpeg 300w\" sizes=\"(max-width: 640px) 100vw, 640px\" \/><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>POETICHE DEL CORPO Durata 3 giorni (24 ore). Noi siamo corpo, e il nostro corpo \u00e8 ci\u00f2 che immediatamente porgiamo agli altri. Ma \u00e8 in genere un corpo sovraccarico, su cui si sono sedimentati tic e abitudini. 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